Il Santuario di San Besso addossato alla grande rupe
Valle Soana · Campiglia Soana · Parco Naz. Gran Paradiso

Santuario di San Besso

Il santuario incastonato sotto la rupe a 2.019 m, e il culto alpino che Robert Hertz rese celebre nell'antropologia
Traccia GPX (Komoot) · difficoltà E · anello sentieri 625 → 626 · arrivo 2.019 m
6,7 km
Sviluppo anello
+650 m
Dislivello
2019 m
Quota santuario
1350 m
Quota partenza
~3h45
Tempo di cammino
E
Difficoltà

↧ Traccia reale su www.komoot.com/it-it/tour/2980463643 — scarica il GPX o segui il percorso passo-passo

Profilo altimetrico

L'ascesa e il ritorno ad anello

Dalla sterrata di fondovalle lungo il torrente, poi la salita nel lariceto sul sentiero 625 fino al ripiano del santuario, sotto la rupe del Monte Fautenio. Il rientro chiude l'anello per il Vallone del Rio Fanton (626). Profilo ricostruito dai punti reali della traccia.

Partenza ~1.350 m (Campiglia) Grangia Ciavanis 1.876 m Santuario 2.019 m · km ~3,3 Anello 625 ↑ / 626 ↓
Punti di interesse

Cosa si incontra lungo il giro

Il torrente nel bosco all'inizio del percorso

Da Campiglia, lungo il torrente

~1.350 m · partenza · Reale strada di caccia

Si parte sulla sterrata di fondovalle — l'antica strada reale di caccia — che risale verso il Pian d'Azaria costeggiando il torrente, tra larici e balze rocciose, prima del bivio sul sentiero 625.

sterrata realeGrange Cugnona 1.511 m
Il pianoro con i larici, oasi dedicata a Rigoni Stern

Il Pian d'Azaria e l'oasi Rigoni Stern

fondovalle · fontana

Un pianoro luminoso di prati e larici radi lungo il torrente, con l'oasi naturalistica dedicata a Mario Rigoni Stern; qui, sul rientro, si trova anche la fontana. Uno dei tratti più dolci dell'anello.

Pian d'Azariaacqua
L'alta valle con la cascata e il santuario in lontananza

L'alta valle e la cascata

salita sul 625

Superati i ruderi della Ca' Nuova (1.819 m) e la Grangia Ciavanis, la valle si apre: la cascata scende dalle balze e, sullo sperone in alto, appare già il santuario appoggiato alla sua rupe.

Ca' Nuova 1.819 mMonte Fautenio
Il panorama sulle cime dal punto più alto

Il panorama dall'alto

~2.019 m · presso il santuario

Dal ripiano del santuario lo sguardo abbraccia la testata della Valle Soana e le cime glaciali del versante meridionale del Gran Paradiso, verso lo spartiacque con Cogne.

spartiacque di Cognepanorama
Punti di ristoro

Acqua e ristoro — gita da autosufficienza

Campiglia Soana · Posto tappa Phoenix

~1.350 m · partenza · si mangia (0124 373288)

Alla partenza dell'anello: ultimo punto di ristoro «servito» a valle. Utile per pranzo o sosta prima o dopo la salita.

Santuario · Rifugio Bausano

2.019 m · posto tappa autogestito · chiavi su richiesta

Accanto al santuario, gestione autonoma con chiavi da concordare. Non dare per scontato il ristoro in quota: la gita va affrontata in autosufficienza, con pranzo al sacco e acqua nello zaino.

Acqua: fontana sul rientro, presso l'oasi Rigoni Stern. Stagione da giugno a ottobre, con nevai residui a inizio estate. Parco: cani non ammessi, droni vietati. Il 625 dopo il bivio è a tratti ripido e non sempre segnalato: portare la traccia GPS.

Come arrivare

Come arrivare a Campiglia Soana

SS 460
Del Gran Paradiso
Pont Canavese
Imbocco della valle
Campiglia
Fine dell'asfalto
~1.350 m
Parcheggio di partenza
Itinerario: da Torino/Ivrea si segue la SS 460 del Gran Paradiso → Cuorgnè → Pont Canavese, dove si imbocca la Valle Soana → Ronco Canavese → Valprato Soana → Campiglia Soana, fine della strada, con parcheggio all'inizio dell'anello.
Nota: l'ultima parte è strada stretta di montagna; verificare parcheggio e condizioni in alta stagione.
Verificare meteo, innevamento residuo a inizio stagione e apertura dei posti tappa prima di partire. La traccia GPX parte dal parcheggio di Campiglia Soana.
Nota storico-culturale

San Besso, la rupe e la nascita dell'antropologia dei santuari alpini

San Besso sarebbe un soldato della Legione Tebea — la schiera cristiana martirizzata sotto Diocleziano — sfuggito al massacro e rifugiatosi su queste montagne, dove trovò la morte. Ma nella tradizione dei pastori è anche, semplicemente, un pastore: due racconti concorrenti per lo stesso santo, sostenuti da due comunità diverse.

È esattamente questa duplicità che nel 1913 attirò il sociologo Robert Hertz, allievo di Durkheim, che salì fin qui e ne trasse «Saint Besse, étude d'un culte alpestre»: uno dei testi fondativi dell'antropologia della religione popolare. Hertz osservò che al santuario si incontrano due comunità — i valligiani della Val Soana e i pastori di Cogne, che scavalcano lo spartiacque — ciascuna con la propria versione del santo e la propria pretesa su di lui. Il culto non «viene» dal santo: è il gruppo che, radunandosi, produce e rinnova la sacralità del luogo.

Non è la leggenda a spiegare il rito, ma il rito a generare la leggenda: il significato del santo è prodotto, ogni anno, dalla comunità che sale a raccoglierlo attorno alla sua rupe.

Il centro di tutto è la roccia. Il santuario è letteralmente addossato a un enorme monolito, e i pellegrini ne staccano schegge da portare a casa come amuleti protettivi: un culto della pietra che precede il cristianesimo e su cui la figura del santo-soldato si è innestata. È il caso da manuale di continuità cultuale — il sacro che cambia nome ma non luogo, fissandosi sul punto forte del paesaggio.

Ogni 10 agosto le comunità si ritrovano ancora: la statua del santo, i giovani in costume, la processione attorno alla rupe. Hertz morì in trincea nel 1915, a trentatré anni, due estati dopo aver visto quella festa. Da lì in avanti nessuno ha più guardato un santuario di montagna nello stesso modo — e la Valle Soana, minoranza francoprovenzale come la vicina Rhêmes, resta uno dei luoghi dove quel nesso tra roccia, comunità e sacro si legge ancora a occhio nudo.

Altre cose da vedere in zona

Nella valle e lungo l'accesso

Canavese · UNESCO

Sacro Monte di Belmonte

Tredici cappelle nel bosco attorno a un santuario: il «gemello di pianura» di San Besso. Il dittico Belmonte–San Besso è la stessa idea di ascesa sacra, a due altitudini diverse.

Canavese · UNESCO

Ivrea città industriale

Sull'accesso alla valle: l'eredità Olivetti e l'urbanistica del '900, patrimonio UNESCO. Sosta colta prima o dopo la montagna.

Imbocco valle

Pont Canavese

Torri medievali alla confluenza tra Orco e Soana: la porta della Valle Soana, dove si lascia la pianura.

Ronco Canavese

Ecomuseo e Fucina del Rame

Fucina del 1633 e cultura materiale del rame battuto, memoria dei mestieri della valle. Aperture a calendario.

Spartiacque · 2.019 m

Il valico verso Cogne

Dallo stesso santuario, il colle di San Besso apre il passaggio verso Cogne: è la via che i pastori valdostani percorrono ogni 10 agosto per la festa comune.

Lingua · cultura

La Valle Soana francoprovenzale

Come la vicina Val di Rhêmes, è isola di lingua francoprovenzale: un'unità culturale che scavalca lo spartiacque alpino, di qua e di là dal Gran Paradiso.