Lago Miserin con il Santuario della Madonna delle Nevi e le cime di confine
Valle di Champorcher · Valle d'Aosta · Parco del Mont Avic

Dal Miserin alla Finestra di Champorcher

Dal rifugio Dondena al Lago Miserin e su fino alla Finestra di Champorcher (2.826 m), con rientro per il Lago Nero: santuario d'alta quota, valico storico e laghi di confine
Traccia GPX del 4 luglio 2026 · difficoltà E · andata e ritorno · interamente sopra i 2.000 m
18,2 km
Sviluppo
724 m
Dislivello +
734 m
Dislivello −
2801 m
Quota max
2100 m
Quota min
~6,5 h
Tempo (soste incl.)

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Profilo altimetrico

L'andamento del percorso

Salita lunga ma mai aspra: dalla conca di Dondena si guadagna quota con pendenza costante fino alla piana del Miserin (km 5), poi il sentiero prosegue oltre lo sbarramento e sale al punto più alto del giro, la Finestra di Champorcher (2.801 m sul tracciato, km 9,3). Il rientro varia il percorso passando dal Lago Nero. Dislivello contenuto per lo sviluppo, ma quota d'esercizio sempre elevata: l'aria sottile, la lunghezza e l'esposizione contano più dei metri di salita.

Partenza 2097 m (Dondena) Lago Miserin 2583 m · km 4,0 Punto più alto 2581 m · km 5,1 (Lago Nero) Pendenza media salita ~6%
Tracciato

La mappa interattiva

Traccia reale ricostruita dai 1.690 punti del file GPX: andata Dondena → Miserin → Finestra di Champorcher, ritorno con variante dal Lago Nero. Tocca i marcatori per i dettagli; il fondo è quasi interamente l'ex strada reale di caccia (la poderale) e i sentieri 7 / 7B che coincidono con l'Alta Via n. 2.

Punti di interesse

Cosa si incontra lungo il giro

Rifugio e Santuario del Miserin sulla riva del lago

Lago e Santuario di Miserin

2.583 m · km 5,0 · cuore dell'escursione

Specchio d'acqua in realtà artificiale — uno sbarramento ultimato nel 1931 — in cui si riflettono Rosa dei Banchi (3.164 m), Bec Costazza (3.094 m) e Tour Ponton (3.102 m). Sulla riva, il Santuario della Madonna delle Nevi e il rifugio compongono una delle scene più note dell'arco alpino occidentale.

santuario 2583 merioforoParco Mont Avic
Panorama dalla Finestra di Champorcher verso il vallone

Finestra di Champorcher

2.801 m sul tracciato · km 9,3 · punto più alto

Il Col Fenêtre (2.826 m) è il culmine del giro e l'inversione dell'andata/ritorno: valico storico dell'Alta Via n. 2 verso Cogne e il vallone dell'Urtier, con lo sguardo che si apre sul massiccio del Gran Paradiso. Una vera soglia fra due versanti e due comunità.

valico 2826 mAlta Via n. 2vista Gran Paradiso
Lago Nero nella piana detritica

Lago Nero

~2.533 m · km 13,2 · sul ritorno

Sceso dalla Finestra, il rientro tocca questo piccolo lago naturale incassato nella piana detritica, poco oltre lo sbarramento del Miserin. Nei pressi si trova anche il Lago Bianco: una breve variante che ravviva il ritorno rispetto all'andata.

lago naturalevariante di ritorno
Stella alpina fiorita nella prateria d'alta quota

La conca del Miserin

piana d'alta quota

Praterie d'altitudine, neve residua fino a inizio estate, erioforo lungo le rive e — per chi sa cercarla — la stella alpina. Stambecchi e camosci nel Parco del Mont Avic, al confine con il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Unica nota stonata: i tralicci dell'alta tensione che attraversano il vallone.

flora alpinaconfine Gran Paradiso
Alta valle di Champorcher con i laghi visti dall'alto

Alta Valle di Champorcher

vallone di Dondena

L'ampia conca di Dondena, antico comprensorio di caccia reale, si apre in mezza costa lungo tutto l'avvicinamento. Dall'alto, salendo verso la Finestra, si abbracciano i laghetti del vallone e la dorsale che separa Champorcher da Cogne.

Alta Via n. 2Chemin du Roi
Punti di ristoro

Dove fermarsi

Rifugio Dondena

2.192 m · km 0,9 · bar / ristoro · solo estate

Ex casa di caccia reale di Vittorio Emanuele II, ai piedi della salita. Tappa naturale al ritorno: punto d'appoggio storico al centro della conca di Dondena.

Rifugio Miserin

2.583 m · km 5,0 · bar / ristorante · ~40 posti letto

Antico ospizio per i pellegrini, accanto al santuario. Apertura indicativa da metà giugno a fine settembre (gest. Miserin Esprit Libre); cucina valdostana e, ad agosto, serate astronomiche sul lago. Prenotazione consigliata.

Alpeggio e baite all'avvio del percorso, verso Dondena
Come arrivare

Come raggiungere il parcheggio di Dondena

A5
Casello Pont-Saint-Martin
~20 km
SR Valle di Champorcher
~6 km
Sterrata per Dondena
2.097 m
Parcheggio di arrivo
Itinerario: autostrada A4/A5 Torino–Aosta → uscita Pont-Saint-Martin → SR per la Valle di Champorcher (~20 km) fino a Château/Chardonney → strada sterrata per Dondena (~6 km).
Attenzione alla sterrata: gli ultimi ~6 km sono molto dissestati; consigliato un mezzo alto o 4×4. In alternativa si parcheggia più in basso a La Cort / Petit Mont Blanc (1.766 m), allungando però sensibilmente la camminata.
Stima prudenziale su rete autostradale + statale; i tempi reali dipendono da traffico e, soprattutto, dall'andatura sulla sterrata finale, che può variare di parecchio. La traccia GPX parte già dal parcheggio alto di Dondena (2.097 m).
Nota storico-culturale

Una Madonna delle nevi e la legione perduta

Il Santuario della Madonna delle Nevi sorge a 2.583 m in un punto tutt'altro che casuale: l'incrocio idrografico di quattro valli — Champorcher, Valsoana, Cogne e Fénis — un nodo frequentato, dicono gli archeologi, fin dalla preistoria. L'oratorio nasce da un voto del 1630, negli anni della peste, viene edificato nel 1658 e ricostruito nel 1881 per iniziativa del parroco Jean-Baptiste Danna e dell'abbé Pierre Chanoux, alpinista e botanico. Ogni 5 agosto, alle quattro del mattino, una processione a fiaccole sale ancora dalla parrocchiale di San Nicola.

La leggenda di fondazione è quella che dovrebbe risuonarti: un soldato cristiano della Legione Tebea, scampato al massacro, si rifugia nell'alta Champorcher portando con sé una statua della Vergine. È lo stesso telaio narrativo del culto di San Besso in Val Soana — quel complesso di santi-legionari tebei che Robert Hertz analizzò come caso di scuola di religiosità popolare alpina. Qui il santo locale si chiama Porzio: pastore-evangelizzatore che scolpisce la Madonnina e la ripone in una nicchia presso il lago.

Non è casuale che l'itinerario culmini alla Finestra di Champorcher (Col Fenêtre, 2.826 m). Il valico è l'altra grande figura del sacro alpino: se il santuario fissa la devozione a un nodo idrografico, il colle la fissa a una soglia — il punto liminale in cui si passa da un versante all'altro, da una comunità all'altra, storicamente segnato da croci, ometti e piccoli oratori di passo. Lungo l'Alta Via n. 2 il pellegrinaggio e la transumanza hanno percorso per secoli lo stesso tracciato: due modi diversi di attraversare la stessa linea.

«La statua, riportata a valle, ogni notte ritorna sulla riva del lago»: il motivo dell'oggetto sacro che sceglie da sé la propria sede ricorre in decine di santuari alpini. È il modo in cui una comunità razionalizza, a posteriori, la sacralità di un luogo che era già sacro.

E infatti la chiave antropologica è più antica del cristianesimo. La Madonna del Miserin è, in trasparenza, una divinità dispensatrice d'acqua: neve sui pascoli, pioggia sull'annata agraria. Non a caso il rito conserva un gesto che il cristianesimo si è limitato a inglobare — l'immersione della croce cerimoniale nelle acque del lago, formula di richiesta della pioggia che precede di molto la teologia che la incornicia. La continuità di culto su questo valico — preistoria, romanità, legionari tebei, Madonna delle Nevi — è meno una successione di credenze che la persistenza di una funzione: dare un nome alla dipendenza assoluta di pastori e contadini dall'acqua del cielo.

Altre cose da vedere in zona

Se hai tempo prima o dopo

Champorcher · 0 km

Borgo e castello di Champorcher

Torre medievale, chiesa di San Nicola e il borgo di Chardonney. Sopra l'abitato, i ruderi del villaggio partigiano distrutto dai nazisti nel maggio 1944.

Mont Avic · in zona

Laghi del Mont Avic

Il primo parco regionale della Valle d'Aosta (1989): foreste di pino uncinato e decine di laghi. Rif. Barbustel, Lago Bianco, Lago Nero, Lago Cornuto e Lago delle Vallette.

oltre la Finestra

Vallone dell'Urtier e Cogne

Dal Col Fenêtre l'Alta Via n. 2 scende sul versante di Cogne, nel vallone dell'Urtier (Rifugio Sogno di Berdzé), con vista sul massiccio del Gran Paradiso. Possibile traversata point-to-point con secondo mezzo a valle.

~15 km

Forte di Bard

Imponente fortezza sabauda all'imbocco della valle, oggi polo museale (Museo delle Alpi). Tappa quasi obbligata lungo la strada del ritorno.

~25 km

Castelli di Fénis e Issogne

Due fra i castelli valdostani meglio conservati: Fénis con la sua cinta merlata, Issogne con il celebre cortile del melograno.

~35 km

Cogne e Cascate di Lillaz

Capitale del versante valdostano del Gran Paradiso: prati di Sant'Orso, Valnontey, giardino botanico Paradisia e le cascate di Lillaz.